I disturbi della personalità

Giulia e Marco sono due studenti della facoltà di giurisprudenza. L’insegnante di diritto privato restituisce il compito di verifica di metà doppia personalitacorso: entrambi ricevono una valutazione insufficiente. Usciti dalla lezione, Giulia va dal professore e sembra afflitta e sconvolta. Ha la faccia rossa, le mani le tremano, parla con la voce molto bassa. Si dimostra profondamente dispiaciuta per un risultato cosi scarso. Il resto della giornata lo trascorre da sola in camera sua. Marco invece esce in fretta dall’aula e comincia a scherzare con i suoi amici. Se la ride del corso, fa commenti acidi sull’insegnante e, mentre si avvia verso un’altra lezione, sembra non faccia molto caso al voto che ha appena preso. Entrambi gli studenti hanno ricevuto una votazione scarsa, eppure ciascuno di loro ha reagito in maniera diversa alla stessa esperienza. Per quale ragione? Giulia e Marco avrebbero avuto le stesse reazioni se avessero preso un voto scarso in educazione fisica? avrebbero avuto comportamenti cosi diversi se fossero stati licenziati dal loro lavoro part-time? Questo esempio illustra come persone diverse reagiscono diversamente se messe di fronte ad eventi simili. Ciò si spiega rifacendosi alla diversa personalità di ciascuno degli studenti.
La personalità può essere definita come il modo in cui ciascuno di noi, a partire dal proprio temperamento innato, si relaziona agli altri e al mondo.
Si parla di disturbo della personalità quando l’individuo adotta un modello di comportamento totalmente diverso rispetto alle aspettative della cultura a cui appartiene. Tali disturbi non sono caratterizzati da specifici sintomi, come nel caso della depressione o dell'ansia, ma dalla presenza di alcune caratteristiche rigide della personalità che interferiscono con l’affettività, il funzionamento interpersonale e il controllo degli impulsi. Il soggetto con disturbo della personalità ha difficoltà ad adattarsi alle diverse situazioni della vita; tale condizione gli crea un disagio clinicamente significativo e difficoltà in ambito sociale e lavorativo. Solitamente tali tratti diventano così consueti e stabili, che le persone stesse non si rendono conto di mettere in atto comportamenti rigidi e inadeguati, da cui ne derivano reazioni negative degli altri nei loro confronti; al contrario si sentono sempre le vittime della situazione, alimentando così il proprio disturbo. Tali soggetti presentano vulnerabilità individuale, instabilità affettiva dovuta a marcata reattività all’umore, sentimenti cronici di vuoto, difficoltà a realizzare i propri obiettivi ed a mantenere una certa coerenza. Oscillano tra l’autonomia e l’indipendenza senza essere capaci di fare affidamento stabilmente su nessuna delle due.